Biografia e Poetica

Matteo Ponzi nasce a Roma il 31 Gennaio del 1982 dove ha frequentato il liceo artistico A. Savinio e successivamente la facoltà di architettura presso la Sapienza. Disegno, pittura e scultura sono, da sempre, le sue più grandi passioni. Dopo continui processi di studio inizia, nel 2000, un percorso più attivo nella creazione di opere d’arte fortemente materiche, di cui la protagonista indiscussa è la Luna.

Matteo ha sempre avuto una forte passione per quest’Astro, ma non potendolo toccare ha iniziato a plasmarlo per sentirlo più vicino. La Luna è così per lui passione e ossessione, è studio e sperimentazione, è dare forma alla materia, distruggerla e darle nuova vita. È avere le mani sporche di colore e la testa piena di sogni. Tutti che si riflettono nella Luna.

Le sue opere nascono, dunque, da vere e proprie chiacchierate con questo affascinante Satellite, nel quale Matteo ritrova un legame materno. Egli lo guarda, lo fotografa, prende appunti, annota sensazioni e sentimenti. Poi trasforma le emozioni in forme e colori diversi e mai uguali, poiché l’artista – per scelta – non utilizza stampi.

Tutte le Lune sono create con materiali poveri, come l’alluminio puro e il silicio, i quali vengono alterati e arricchiti nella fusione con pigmenti, acidi, ossidi, argento e oro 24 carati. Non si tratta, però, di una semplice e normale fusione, poiché sia l’alluminio sia il silicio vengono portati ad alterazioni estreme, assolutamente vietate nelle normali fonderie. Un’altra peculiarità delle sue sculture consiste nella modalità con cui queste possono essere esposte: appese alla parete con o senza un pannello di ferro nero che fa da sfondo oppure supportate da un semplice piedistallo.

La sua arte è fortemente materica, dinamica e gestuale ed è proprio durante il momento della fusione a terra che l’artista esercita tutto il suo potere creativo. Le sculture di Matteo Ponzi sono apprezzate da più mondi ed è per ciascuno di questi che egli continua a creare le sue Lune. Quest’ultime sono esposte, permanentemente, da Giugno 2019, nella galleria di sua proprietà sita a Roma in Via del Pellegrino, 85; mentre dall’estate del 2014, queste possono essere ammirate, durante i mesi di Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto e Settembre, anche nell’atelier dell’isola di Ponza. Ed è proprio qui che Matteo, nel Dicembre 2014, donò una sua Luna all’astronauta Paolo Nespoli.

Molteplici sono le mostre a cui Matteo Ponzi ha partecipato: nel 2015 le sue Lune sono state esposte nei padiglioni dell’ex Santa Maria della Pietà a Roma; a Dubai nel 2016; al “Lugano Paradise Luxury Living Swiss” nel Dicembre 2016; al “The art of Vernissage”, al Toy Roof di Roma, nell’Ottobre 2017; a Castel dell’Ovo, a Napoli, nel Novembre 2017, durante la collettiva “Dialogo tra generazioni”; all’hotel Cilicia di Roma nel Novembre 2018; in Australia all’Adelaide Gallery nel Gennaio 2019; all’hotel Hassler, di Roma, nel Febbraio 2019, durante la mostra “So surreal so pop liberation” e infine presso il Museo Crocetti di Roma nel Giugno 2019.

Cospicuo è anche il numero di star di passaggio nei suoi atelier. Di fatti, tra i suoi estimatori vi sono moltissimi VIP come Marco del Vecchio, noti giornalisti come Bruno Vespa e Andrea Vianello e alcuni membri della famiglia Trump tra cui Tiffany Trump e Marla Maples. Infine, le sue Lune sono apparse nel videoclip della canzone “Party like a russian” di Robbie Williams e nel film “Un paese quasi perfetto”.

27 Gennaio, 2020